lunedì 30 luglio 2012

Crossfire - La scelta del "Pick-up" Game

Il Manipolo ha bisogno di aumentare la fruibilità pratica di Crossfire.
Per questa ragione, abbiamo deciso di prendere la parte di regolamento scritta da Rob Wolsky intitolata “Scenario Generator” e semplificarla a nostro uso e consumo.
Essa fornisce gli strumenti necessari alla messa a punto di partite improvvisate, compresi 2 scenari-guida
Purtroppo non brilla per chiarezza.
Tra “Terrain Breakdown”, “Bonus Selections” e “Purchase Points”, la costruzione di scenari “pick-up” e dei relativi eserciti a punti, può essere un’impresa.
Comunque, il pacchetto “gioco pronto-uso” più adatto per il Manipolo, io lo intendo così:
  1. Usare gli SCENARI GUIDA 1 e 2 (“Meeting Engagement” e “Brigehead”), come fonti di ispirazione per gli scenari autocostruiti;
  2. non andare troppo oltre lo SMALL GAME, cioè massimo 1 Compagnia per parte (avendo un tavolo 120 x 120 cm), con eventuali variazioni da concordare;
  3. interpretare in maniera intelligibile il TERRAIN ARRANGEMENT: R. Wolsky indica minimo 50 elementi scenici “ad area”, ma l’esperienza mi suggerisce che possiamo metterne meno (per avere un tavolo più pulito) ed utilizzare mini-elementi lineari tipo rocce, alberi, siepi, ostacoli per “rompere” la continuità della linea di vista;
  4. uniformare il MOVEMENT COMMAND CONTROL a quello Tedesco;
  5. per il POINT SYSTEM, utilizzare per tutti gli UNIT COSTS dei Tedeschi senza restrizioni legate al periodo.
Questo dovrebbe permetterci di giocare senza andare ogni volta a caccia di scenari. E’ vero, potrei usare gli scenari per Crossfire di HIT THE DIRT, ma sebbene interessanti ed accurati, sono mediamente molto complessi e ricchi di elementi scenici tipo creste e avvallamenti, che vanno oltre le nostre attuali realistiche possibilità.
Invece, con un armamentario pronto uso, fatto di un certo numero fisso di elementi scenici già pronti, la preparazione del tavolo dovrebbe essere piuttosto agevole, e richiedere un impegno non superiore a quello di qualsiasi altro Wargame.

Ah, DIMENTICAVO, abbiamo appena terminato di giocare. Abbiamo improvvisato un "Meeting Engagement" a tavolo già pronto (come l'avevamo lasciato...). Da parte mia, pessima prestazione. Mi faccio aggirare sempre come un pollo!!!

Nelle foto sottostanti, il Manipolo nella formazione attuale (da sx  a dx Giorgio, Marco, Roby (Io)…..) e i mei appunti esemplificativi relativi allo Scenario Generator.


sabato 28 luglio 2012

British Infantry WWII Italeri 1/72 - Compagnia Base per Crossfire (3)

Non preoccupatevi.
Non vi tedierò con una sfilza di foto dei miei soldatini a cui ho dato il colore di fondo (nero).
Ma colgo l'occasione per dirvi che è proprio bello avere una postazione fissa per l'Hobby.
Puoi sfruttare anche i brevi-brevissimi ritagli di tempo.
Ho "annerito" solo 4 Basette, ma l'ho fatto... "a tempo perso", sfruttando le pause.
Il che è ottimo, perchè è un bel modo di sfruttare il tempo.



venerdì 27 luglio 2012

British Infantry WWII Italeri 1/72 - Compagnia Base per Crossfire (2)

Scusate.
Devo rompere ancora.
Alla fine ho deciso di preparare anche un Plotone di Genieri (armamento Anti-Tank - PIAT).
Sono tutti "a terra", per cui ho preferito promuore il F.O. a P.C. del suddetto Plotone sostituendolo con un Radiotelefonista  (scelta bruttina ma forzata, non avendo altro a disposizione).
A dire il vero Crossfire permette di usare come Genieri Anti-Tank le normali Squadre di Fanteria, contrassegnandole con un counter, ma preferisco avere qualcosa in più, per sbizzarrirmi un po'.
Il problema adesso sarà trovare i Tanks, visto che non ho nessuna intenzione di montarli e dipingerli. Mi accontenterei anche di qualche plasticone da bancarella, purchè in scala 1/72. 
Boh???
Per ora ci fermiamo. Vado a guardare la TV.





British Infantry WWII Italeri 1/72 - Compagnia Base per Crossfire (1)

Ho cominciato davvero, inaugurando così il mio famoso Tavolo da Lavoro Fisso
Il vero valore di questo pomeriggio è stato ritrovare il feeling con i miei pupazzini. 
La 1^ Fase è stata quella dell'IMBASETTAMENTO
Ed anche una delle mie tante eresie
Si, io prima imbasetto e poi dipingo. Fa parte della mia strafottenza modellistica e poi mi piace di più. Non prendetevela e criticatemi pure. Non può farmi che bene.
Ma è un fatto: io faccio così.
Ho incollato le miniature ammassandole un po' (in questo prendo spunto dal maestro Matakishi), per dare alla basetta un po' di "movimento" (gli 1/72 in plastica, soprattutto di vecchia generazione, non brillano in dinamismo e varietà di pose). Inoltre tendo a posizionarle piuttosto avanzate, lasciando più spazio sulla parte posteriore della basetta. Questo dà un minimo di slancio alla Squadra, e mi lascia spazio per eventuali etichette, contrassegni o altri elementi di distinzione.
Ho deciso di dotare gli HMG di un soldatino in più, per dare consistenza
Il F.O. è l'unico soldatino "a terra", per distinguerlo dai P.C., e perchè suppongo svolga una funzione in cui sia necessario mimetizzarsi il più possibile.
Il C.O. è composto da 2 miniature: Comandante più Radiotelefonista.

Non fateci caso, prima di dipingere me la tiro sempre un po': poi, inevitabilmente, cambio, non preoccupatevi...........





INACCETTABILE!!!

Un Fante Inglese con un piccone che gli "spunta" dalla spalla "incollandosi" all'elmetto (soldatino a sx) è, francamente, INACCETTABILE.
Ho provveduto a lavare l'onta (e a rendere la vita più comoda al pupazzino che vedete a dx) con la mia onnipresente tenaglietta!!!



Fare scelte e poi procedere (ancora riflessioni...)

Restano pochi giorni, poi si ritorna al lavoro.
Le riflessioni estive hanno confermato la mia grande passione per Crossfire che, sempre più, sembra essere diventato il regolamento del Manipolo. 
La mia più grande ispirazione deriva da MATAKISHI, il grande “anti-solone” del Wargame che nessun “solone” osa controbattere: un artista dell’Hobby, allergico alle pignolerie pretenziose.

Ieri pomeriggio ho acquistato la Fanteria Inglese WWII della Italeri (1/72) con l’obiettivo iniziale di preparare un esercito Inglese base per Crossfire (una Compagnia con F.O. e 3 HMG). I miei vecchi eserciti sono completamente rovinati ed io ho voglia di riprendere a dipingere qualcosa. Ho abbandonato l’idea dei 10 mm perché penso che per Crossfire sia meglio utilizzare miniature più grandi. Forse è solo una questione di occhio abituato a certe proporzioni, ma il concetto di “distanza d’efficacia delle piccole armi” rende il tavolo uno spazio “concentrato”, in cui  la Fanteria deve avere la sua giusta visibilità.


Da uomo saggio e diligente, seguendo i preziosi suggerimenti degli amici del Forum di Dadi e Piombo ho provveduto a lavaggio e asciugaggio degli sprues.


Stavolta provo queste basette, ricavate da  pannelli colorati trovati al Brico (Multiexel - PVC).

 
Pian piano sta maturando un piano particolare per Crossfire e più complessivo per il Wargame in generale, ma per ora non anticipo niente.

giovedì 26 luglio 2012

Vacanze e riflessioni (II)

Lo ammetto: il Wargame mi piace troppo, al punto che andrei avanti anche da solo.
L’ho capito perché quando voglio rilassarmi istantaneamente, penso al mio tavolo e a cosa vorrei vederci combattere sopra.
L’ho capito perché ammirando un bel panorama non posso fare a meno di popolarlo di “basette” cariche di soldatini.
Dirò di più: le collinette umbre hanno avuto una funzione didattica.
Mi hanno permesso di immaginare le proporzioni possibili tra eserciti e terreno.

Nelle FOTO 1. e 2. il panorama (zona di Todi) potrebbe essere ciò che vede un Generale sul campo di battaglia, da una posizione leggermente più elevata. Ora capisco cosa potrebbe essere una basetta di Fanti che si muove su un tavolo, da un elemento scenico all'altro.
FOTO 1

FOTO 2

  
Le Foto 3. e 4. potrebbero essere adatte a de-astrattizzare un tavolo per Crossfire.

FOTO 3

FOTO 4

Le Foto 5. e 6. rasentano la follia. Muro di una casa in pietra. Potrebbe essere un tavolo per Crossfire?

FOTO 5

FOTO 6

Vacanze e riflessioni (I)

Non ci sono dubbi. 
Staccare la spina per un paio di settimane è del tutto salutare. 
La mente si rigenera velocemente e, per un po’, ci si sente ben carichi di energia.
Non ho potuto fare a meno di riflettere anche su alcuni aspetti della mia attività wargameistica e sono giunto a qualche conclusione (con annesse piccole decisioni) di un certo interesse.
Ma non ne voglio ancora parlare.
Per il momento vi lascio con qualche foto a tema scattata nelle mie rilassanti passeggiate tra i borghi della splendida Umbria.