martedì 25 agosto 2009

"IL DESERTO", ovvero, il Senso delle Cose

"C'è un limite a tutto, anche alla passione...".
Pensiero giunto improvviso, chiaro e spontaneo.
Mollo i pennelli e la miniatura già imbasettata e mezzo dipinta.
Una folata di scirocco mi infastidisce senza rinfrescarmi.
Inscatolo il tutto e vado a farmi un giro sulla scogliera, in cerca di refrigerio.
Completo il pensiero precedente: "se la passione diventa frustrante, è il momento di riflettere su che senso abbia ostinarsi a portarla avanti...".
Sarò retorico. Sarò pesante. Sarò stanco.
Fate voi.
Io DEVO tirare le somme. Non posso farne a meno.
Negli ultimi anni ho letto decine di regolamenti, ma ne ho giocati soltanto tre (CROSSFIRE, FANTASY WARRIORS e MdE-WWII), per un numero ridicolo di volte.
Ho acquistato molte miniature ma ho dipinto una compagnia e mezzo per Crossfire 1/72, due compagnie per Crossfire 6mm (mai usate), 4 Squadre (incomplete) per MdE-WWII, 2 Starter Packs di Infinity (mai usati), una scatola di Cavalieri Celtici 1/72 (mai usati), qualche miniatura in 15mm (mai usate).
Ho creato quasi dal nulla, scavando nei ricordi dell'infanzia, un background romanzesco, piacevole e stimolante e un regolamento skirmish semplice e divertente.
Ma devo ammetterlo: non sono riuscito a liberarmi da quel costante ed ineluttabile senso di profonda insoddisfazione per un hobby bellissimo ma vissuto in un completo, incontrovertibile, "Deserto Ludico-Wargameistico".

Almeno, posso dire di averci provato!!!

7 commenti:

  1. Non so che altro dirti, se non che ti capisco molto bene.

    Orde di miniature in plastica e piombo, di tutte le epoche (fantasy e storiche, e quant'altro ancora...), di tutte le scale (6, 10, 15, 20, 25, 28 mm...). E poi ancora chili e chili di regolamenti che si affastellano negli scaffali della libreria o, peggio ancora, nelle casse in cantina. Decine di barattoli di vernice che se ne sta lì a seccare, ormai nemmeno più confortata dalla speranze di finire a dipingere un soldato, un cavallo o un carro armato.

    Eppure siamo ancora qui, a giocare. In attesa della prossima partita, sempre pronti a ricercare il regolamento perfetto per noi.

    E' frustrante... ma ci piace perchè, ammettiamolo, giocare con i soldatini è davvero bello! ^___^

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  2. Vorrei dire una parola di speranza:
    io non ho mai voluto chiudere i miei soldatini in una cassa ermetica, dovevano sempre essere a portata di mano.
    negli anni ho visto tanti giochi diversi con miniature, non tutti rigorosamente conformi al wargame più nobile. Ho sperimentato regolamenti e sono caduto nello scoramento e nella delusione per mancanza di partner.
    Ho conosciuto persone con cui ho giocato 1, 2 volte... ho frequentato un circolo (in CH)... poi ho perso tutti i contatti... poi sono atterrato a Foghorn...
    Con il caro amico Palansky ci eravamo dati un APPUNTAMENTO e ci sono voluti 15 anni perchè il momento dell'appuntamento venisse...
    Purtroppo i ritmi normali non danno molto spazio ad un hobby come questo ma è anche vero che siamo tutti vaccinati contro queste lunghe pause di attività.
    E allora coraggio, allo spizio, con mano tremante finiremo di dipingere i nostri eserciti e lanceremo ancora i dadi anche se per leggerli avremo bisogno della lente di ingrandimento!
    ha ha, dai! quando giochiamo?

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  3. Si, lo "spizio" è una buona idea. A giocare giocheremo.
    Quando non si sa.
    Dipende da ciò che decideremo di voler fare.
    Poco o molto non importa, purchè sia chiaro l'obiettivo.
    E poi, dopo il "boooooooom", ci sono i cocci da raccogliere e un mondo da ricostruire.
    Per l'ennesima volta...

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  4. ...oppure no? eh eh eh!!!...

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  5. mai mollare !!
    il wargames, in puglia, al sud in generale è difficile da coltivare ma non bisogna arrendersi...
    certo ci sono "isole felici" come Bari dove un negozio fa da catalizzatore e da generatore di interesse, giocatori, materiale... ma dove non c'e' una realta bisogna "sforzarsi" di crearla, facendo proselitismo e cercando qualche faccia nuova... magari iniziando da ciò che non piace, come il fantasy e il fantascienza, ma che pur sempre wargame tridimensionale è !
    ad maiora
    efarel

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  6. Caro Efarel,
    quando dico "deserto", intendo proprio "deserto".
    Però, scoramento a parte, devo ammettere che in 2 ci si può comunque divertire molto.

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  7. purtroppo ti capisco, quindici anni fa il deserto c'era anche a bari.
    in due ci si diverte a manetta, in tre si respira aria di campagna e in quattro si è un bel gruppo !!

    non mollare, non ne vale la pena !
    in bocca al lupo
    efarel

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