martedì 30 dicembre 2008

"Starritto & Starritto"

Il geniale Professor Eustachio STARRITTO e il suo fido cugino, il terribile Generale Gipo STARRITTO!!!


sabato 27 dicembre 2008

Breaking News! by "Petrundez International Chanel!!!"

= BREAKING NEWS=BREAKING NEWS= BREAKING NEWS=BREAKING NEWS=

= by Petrundez International Chanel =

"Esplosioni e colpi di mortaio sono segnalati al confine tra Undez e South Undezia, nella parte occidentale del "Fiume delle Giraffe", diramazione del "Fiume degli Antichi Petrundez", storico confina tra i due popoli. Secondo le prime testimonianze sarebbero rimasti coinvolti i villaggi gemelli di Ghiraffa (Undez) e Giraffa (South Undezia) già evacuati a seguito della Dichiarazione d'indipendenza Undez e della contemporanea rivolta della South Undezia contro le truppe governative Petrane.


In attesa di conoscere lo sviluppo degli eventi, si rammenta che la South Undezia, regione autonoma a maggioranza Undez, ma sotto presidio militare della Fo.Oc. (Petra), reclama da decenni la completa indipendenza.

Zona agricola assai fertile, ricca di foreste e zone collinari, relativamente meno contaminata rispetto al resto del paese, ne rappresenta un serbatoio di beni alimentari, allevamento, pesca e legname.

Il tasso di povertà è comunque molto elevato e la maggior parte della popolazione si addensa lungo il "Fiume delle Giraffe", zona pescosa ma paludosa, dispersa in villaggi dalla struttura sociale piuttosto arretrata.

E' guidata dal Governo Autonomo, attualmente ribelle, del Presidente 'Ddumà Lalàmpa, che ha costituito nei giorni scorsi una Giunta Militare di emergenza chiedendo esplicitamente l'intervento Undez sul proprio territorio.

(news and pictures by Petrundez Press)

I Confini di Foghorn - CAP. 3

La lettura diventava meno piacevole ogni volta che doveva affrontare i commenti del direttore della “Sezione di Socialità” (S.d.S.).
Dovette fare uno sforzo per restare calmo. Era stanco di quella situazione.
Il rapporto sottolineava (come se non fosse già noto), un concetto molto semplice: i Petrundez erano di fatto due popoli, da molti punti di vista. Di fatto non erano mai stati un solo popolo, se non sulla carta di qualche vecchio libro e trattato e nei proclami di qualche stupido sognatore. Testi e personaggi di tempi lontani e di un mondo che era cambiato al di là di ogni attuale ragionevole possibilità di comprensione.
Eppure al popolo si continuava a propinare la solita minestra condita con fumosi concetti di unità, uguaglianza e collaborazione.
"Ipocrisie. Nient’altro che ipocrisie!".
I Petrani erano relativamente privilegiati, e, cosa tipica della natura umana, amavano sentirsi vicini agli Undez ed assaporare meglio la fortuna di aver accesso a servizi migliori, cibi migliori, scuole migliori. Gli Undez pativano un certo ritardo nello sviluppo e nell’organizzazione sociale e, “maledetta natura umana!”, ne accusavano il governo unitario sostanzialmente in mano Petrana.
Il loro “dittatore” (Starritto non trovava un termine più adatto a descrivere Robert Palansky), non amava gli ordini.
Ed ora, addirittura, aveva proclamato l'indipendenza ed aveva abbracciato la causa della South Undezzia.
Si sentì amareggiato.
Nulla si sarebbe potuto fare per svelare i misteri del loro mondo se prima gli Undez non avessero cessato di creare problemi. Ai suoi occhi la situazione era irragionevole ed intollerabile per chiunque avesse a cuore il futuro di quel pezzo malandato di terra.
Ma diamine!
Ogni giorno si facevano passi indietro rispetto alla ricerca scientifica ed allo sviluppo tecnologico e spaventosi passi avanti verso il baratro di un’altra stramaledetta guerra!

La “Sezione di Controllo” (SdC), ed il suo direttore Eginardo Harmubi, col suo stupido nome imperiale e la sua insopportabile mania per le ricerche genealogiche, ci metteva del proprio. Ecco cosa aveva scritto nella sua fredda ed efficace nota conclusiva:
Appare evidente che le forze Fo.Or. (Undez) sono una struttura ben addestrata ed organizzata, quindi potenzialmente pericolosa per la sovranità del governo legittimo, disponendo di armamenti moderni e aggiornati che indicano una produzione locale di buon livello. Lo scontro non va evitato anzi la Fo.Or. va disarmata ed annientata al più presto prima che una vera guerra debba far temere un esito incerto.
Accidenti a questo guerrafondaio! Spocchioso e presuntuoso!
Ma come dargli torto senza rischiare un disastro!?

Starritto era stanco. Temeva il momento delle scelte obbligate.
Sapeva bene che dopo i cataclismi che avevano ridotto il mondo conosciuto al cerchio di nebbie e fenomeni incontrollabili, oggi noti come Foghorn, vi era stata già un’altra Grande Guerra tra Undez e Petra e proprio durante quella guerra erano andati persi documenti ed archivi del grande passato e il loro mondo era inesorabilmente scivolato nell’era oscura che durava ormai da cinque secoli… Forse per uscirne ci voleva un’altra Grande Guerra. Questa volta decisiva.
La sua mente andò subito al suo più fidato collaboratore.
...suo cugino...il Generale Gipo STARRITTO....

venerdì 26 dicembre 2008

Ci sono anche i Tank! (6mm)

Ed infine vennero i Tank!!!
In Crossfire se ne usano pochi, per cui mi sono limitato a 3 per parte!!!

giovedì 25 dicembre 2008

I Confini di Foghorn - CAP. 2

Per Eustachio Starritto quella lettura era un momento di puro piacere.
Eppure era il suo lavoro.
Seduto in poltrona, nella sua abitazione, lontano dalle noie e dagli occhi indiscreti del suo ufficio, si dedicava anima e corpo a quel compito.
Quel giorno, analizzare i rapporti semestrali delle varie sezioni del D.R.A. era stato particolarmente pesante e a tratti tedioso, ma ora poteva leggere le note conclusive dei vari direttori con una visione d’insieme che nessun altro era in grado di avere.
Ogni sei mesi aggiungeva nuovi tasselli a quel puzzle che il suo mondo era diventato e forse un giorno ne avrebbe finalmente colta l’immagine complessiva.
Si sistemò gli occhiali con un gesto istintivo. Accavallò le gambe e, ritrovando la concentrazione, ricominciò a leggere.
La “Sezione del Recupero Tecnologie” (SdR) era alle prese da oltre un anno con il “radar”. Questa volta il direttore sembrava ottimista. A suo dire, un brillante ricercatore, lavorando su una linea di ricerca non tradizionale, aveva deciso di ignorare le componenti elettroniche ed era forse giunto ad un “equivalente” del radar stesso. Ma a Starritto quel “forse” sembrò un modo comodo per chiedere tempo senza esporsi troppo.
Maledetta elettronica… se solo si fosse trovato un qualche manuale di base… era proprio un rompicapo!
Cercò tra i fogli che aveva in mano il rapporto della “Sezione di Elettronica” (SdE), per confrontarlo con quanto aveva appena letto. In esso veniva vantato come maggiore successo degli ultimi sei mesi il fatto interessante, ma piuttosto generico, che alcuni componenti allo studio non sarebbero potuti essere prodotti nell’attuale atmosfera.
Le parole esatte erano: ”…appare evidente che la stampa delle schede e la produzione dei componenti debba avvenire in ambienti la cui atmosfera sia assolutamente priva del particolato e di alcuni gas…”.
Sollevò la testa, si stropicciò gli occhi inserendo pollice e indice sotto le lenti degli occhiali e rimase per qualche secondo a riflettere. La sua mente si soffermava su qualsiasi concetto gli permettesse di fantasticare di mondi lontani e dei vascelli per raggiungerli.

Come poteva non fantasticare dopo aver letto gli affascinanti rapporti della “Sezione di Biologia” (SdB)? Anche questa volta, nuovi e numerosi ritrovamenti di ossa non fossili (meglio dire “cimeli di caccia”), erano prove eclatanti ed inequivocabili di una biodiversità incompatibile con i testi di biologia evolutiva scampati alle distruzioni della “Grande Guerra”. Poteva trattarsi di resti di esseri provenienti da altri pianeti? Perché no? Non era del tutto insensato in quel mondo per lo più sconosciuto. A volte cercava di autoconvincersi a restare con i piedi per terra e dava la colpa di certe fantasticherie alle sue appassionate letture infantili di mondi lontani e incredibili.

Ma quell’idea continuava a pungolarlo, nonostante i suoi sforzi di razionalità.....

I Confini di Foghorn - CAP. 1

L’uomo con la barba incolta batte’ con rabbia il pugno destro sulla sua scrivania di legno. Dopo qualche secondo di silenzio, tuono’:
E’ ora di finirla! Tutto questo e’ intollerabile!”.
Il piccolo gruppo di uomini in uniforme in piedi dinanzi a lui, sembrava incapace di reagire.
Robert Palansky era il Comandante in capo della FO.Or.  Aveva circa quarant’anni ed un’energia inesauribile. Vestiva la sua gloriosa tuta da combattimento, con il giusto carico di nastrini colorati sul petto.
Cosi’ vanno le cose da queste parti. Il Comandante della FO.Or., carica in teoria a nomina governativa, è di fatto destianata agli Undez. Il rischio di rivolta tra le truppe orientali e’ considerato troppo alto perche’ questa regola non scritta possa essere disattesa.
Palansky scruto’ con occhi truci gli uomini del suo staff. Abbasso’ la voce, che si fece piu’ cupa.
Chi credete di prendere in giro! I tempi stanno cambiando troppo rapidamente e noi non possiamo piu’ crogiolarci in questa squallida inerzia.
Si fermo’, chiuse gli occhi per qualche secondo, poi aggiunse scandendo:
E speriamo che non sia troppo tardi!”.
Tempi duri per le alte sfere militari di Undez.

L'incapacità di fare seguire delle iniziative decise e convincenti alla recente Dichiarazione d'Indipendenza (2003) ed ai proclami a favore della Liberazione di South-Undezia, aveva messo davanti agli occhi dell’opinione pubblica amica e nemica, i limiti della preparazione militare.

Gli Ufficiali dello staff uscirono dalla stanza a testa bassa.

Rimasto solo, Palansky sorseggio’ il suo caffe’ caldo. La rabbia e la cupezza, furono immediatamente sostituite da una sorta di lucida e calma soddisfazione. Prese il telefono, allungo’ le gambe poggiando i piedi sulla scrivania e con voce ferma disse all’operatore:
Mi passi Abely, sulla linea riservata”.
La discussione con il Colonnello Abely, Capo della Guardia Speciale fu breve e concisa. Molto probabilmente i due avevano da tempo approntato una sorta di “piano d’emergenza” ed era ormai giunto il momento di metterlo in pratica.
Sarebbero state aumentate le unita’ di ricognizione e controllo al confine, senza dare nell'occhio.
Inoltre, bisognava approntare un piano spionistico per monitorare le attivita’ del D.R.A. (Dipartimento per la Ricerca Archelogica), che a dispetto del nome, si occupava soprattutto di ricerca finalizzata allo sviluppo degli Armamenti. Proprio il ritrovamento di enormi quantita’ di progetti dettagliati riguardanti vecchie armi da fuoco, tanks, caccia, imbarcazioni militari, e molto altro durante gli scavi archeologici voluti dal D.R.A., era stato il punto d’inizio di un forte riarmo negli ultimi decenni, gestito, ovviamente, dal Governo Legittimo situato a Petra.
Palansky e Abely una volta tagliati fuori dal D.R.A., non avevano avuto altra scelta che proclamare l'indipendenza, per anticipare i tempi di una guerra che consideravano, non senza una certa non dichiarata soddisfazione, inevitabile e decisiva.

Soprattutto ora.........

martedì 23 dicembre 2008

"Frammento 3" dal Diario di Pappo Lo Red

".....FOGHORN e’ sconosciuta ed inquietante. Nessuna spedizione e’ mai tornata indietro. Scomparsa un attimo dopo il superamento dei suoi assurdi confini. Non e’ chiaro se cio’ sia collegato con la Grande Catastrofe e con i veleni che ne scaturirono. La realta’ e’ che siamo racchiusi nella nostra grande, piccola gabbia e che tutto il resto ci e’ sconosciuto.
Siamo gli eredi di un Impero leggendario, ridotti ad una societa’ decadente, passata dalla preistoria al presente, senza poter vantare alcun ruolo nella storia.
Una linea di confine non ufficiale, ma infestata di posti blocco e filo spinato, taglia in due da Nord a Sud questa malandata terra, teoricamente unita, democratica e repubblicana. Il tempo (quanto e quale tempo?) non ha dissolto il contrasto interno, specchio dell’antica rivalita’ tra Petra e Undez. A Petra hanno sede il Governo autodefinitosi Legittimo, il Congresso monocamerale, gli organi giudiziari, il D.R.A., di fatto organo potentissimo con una grande influenza sul Governo stesso; il Comando delle Forze di Sicurezza Interna.
L’unica ragione per cui non ha definitivamente cancellato dalla vita pubblica del paese ogni influenza Undez e’ che le Forze di Sicurezza sono pericolosamente incontrollabili. La loro suddivisione funzionale su base regionale in Forza Operativa Occidentale (FO.Oc.) e Forza Operativa Orientale (FO.Or.), le ha di fatto rese due Forze Armate indipendenti, sia logisticamente che operativamente, l’una sotto il controllo del Governo Legittimo, l’altra saldamente in mano al Comandante della FO.Or. per costituzione scelto tra l’etnia Undez, e ormai assurto a capo di una Nazione nella Nazione....."
(dal Diario di Pappo Lo Red)

domenica 21 dicembre 2008

SITO DELLA SETTIMANA!!!!!!!!!

Ragazzi, mi sono appena accorto di essere IL SITO DELLA SETTIMANA su "ACCADEMIA WARGAME", di Riccardo AFFINATI, il più autorevole sito di Wargames Italiano!!! 

 

Ready for fighting...I hope!

Ho terminato i 6mm, finalmente! (e devo dire che il maltempo ha aiutato...)
Eccoli, ancora circondati da colori e cartaccia!
La foto non rende (ma comunque cliccateci su!): sono davvero troppo piccoli per foto decenti e spero non sia difficile distinguerli sul campo di battaglia!!!

A sinistra i Tedeschi, a destra gli Americani: Compagnia di Fanteria, 3 HMG, 1 Osservatore per Mortai (off-table), 1 Plotone di Genieri/Anti-Tank.
Composizione identica per entrambi e poco più che basilare per semplici scenari di Crossfire.

Le basette sono quadrati di 2,5cm di lato. Per cui su un tavolo 60cm x 60cm si possono combattere battaglie normalmente svolte su tavoli di area doppia.

Speriamo di provare presto.
L'esperienza dei 6mm mi è piaciuta, ma devo ammetterlo: sono pratici e utili per chi vuol sbrigarsi e costruire eserciti di massa in breve tempo, ma danno poca soddisfazione estetica se non si è davvero bravissimi!!!


giovedì 18 dicembre 2008

sabato 13 dicembre 2008

"Frammento 2" dal Diario di Pappo Lo Red

"...Io vivo nella zona Orientale, di quel piccolo pezzo di mondo da noi conosciuto e conoscibile. Non abbiamo molte notizie dalla nostra preistoria, se non che ad un certo punto,  accadde qualcosa che travolse il Pianeta (...nel 1945), sconvolgendone gli assetti geologici ed ecologici e riducendone drammaticamente la popolazione umana. Cosa accadde non si sa.
Restano rare tracce, confuse ed incerte che per taluni testimonierebbero l’esistenza, poco prima della Catastrofe, di una sorta di Impero “fagocitante” ogni altra organizzazione sociale del pianeta, a sua volta macroscopico risultato della sanguinosa fusione di due superpotenze tradizionalmente chiamate Petra e Undez. Il “Dipartimento per la Ricerca Archeologica”, il D.R.A., la potente ala autodefinitasi scientifica del “cosiddetto” Governo Legittimo, sostiene con convinzione che la Catastrofe accadde in una fase molto avanzata dell’espansione dell’Impero stesso, fase che lo stava portando con successo alla colonizzazione di altri Pianeti e al Viaggio Dimensionale. Restano qualche cronaca, qualche carta topografica, qualche progetto. Tutto gelosamente secretato dal “Governo Legittimo”, presunto possessore, per il tramite del D.R.A., della “Storia di Petra”, ritrovata per caso, si dice, dopo secoli di ricerche.
Ma perche’ un governo dovrebbe sentire la necessita’ di autodefinirsi “legittimo”? Suona ai piu’, qui da noi, come un maldestro tentativo di nascondere, dietro una parola, una realta’ ben diversa..."
(dal Diario di Pappo Lo Red)

venerdì 12 dicembre 2008

Vignetta

Il mio grande amico Antonio Delluzio, paziente lettore del mio blog, ma soprattutto artista nell'animo e nella pratica, mi ha dedicato questa vignetta. A me piace moltissimo.


giovedì 11 dicembre 2008

Fuori: tempo da lupi!

Il divertimento continua: anche perchè là fuori c'è un tempo da lupi ululanti!!! Scirocco e pioggia!!! Altro che siccità!!!
L'avevo detto che i 6mm mi avrebbero portato fuori dal baratro...eh eh eh!....Ecco in ordine sparso, la mia compagnia di Fanti Tedeschi, dopo aver terminato il dry brush su tutte le basette. Ho preso una decisione: ritoccherò i fanti uno per uno, nonostante tutto. A distanza sono belli, ma a guardarli da vicino .....lasciamo perdere.......ma c'è una tecnica specifica per i 6mm?

mercoledì 10 dicembre 2008

Thanks "Callaghan"


Finalmente sono riuscito a completare la mia "Squadra" prototipo di fanti Tedeschi in 6mm. Ho tribolato un po' per sistemare la basetta "troppo marrone", su cui le miniature sparivano, in una mimetizzazione tragicamente perfetta. Poi finalmente, grazie ai suggerimenti del mio amico Alessandro "Callaghan", grande estimatore delle doti magiche della tecnica del "Dry Brush", ho passato un po' di Giallo di Napoli (è un giallo spento, tipo zabaione) a pennello secco, appunto, e i risultati sono stati ottimi. Meglio la basetta delle miniature..........

Ecco una cosa importante che ho imparato per la prossima volta: dopo aver passato il colore principale dell'uniforme sui soldatini ancora attaccati alle loro striscette da 10, staccali e incollali alla basetta grezza. Solo dopo pensa ai particolari (armi, zaini, viso, ritocchi) e alla vernice trasparente.
Infatti, un sacco di difetti e dimenticanze, si notano solo dopo aver completato la basetta, nella visione dall'alto, quando ormai c'è poco da fare. Forse........

lunedì 8 dicembre 2008

"Frammento 1" dal Diario di Pappo Lo Red

".....cos’e’ questo Luogo? Dal nostro minuscolo angolo di terra abitabile e’ difficile capirlo. Abbiamo ereditato tecnologie di un tempo sconosciuto, ma in maniera del tutto parziale. Conoscenze scientifiche e tecniche non sono che spezzoni del passato. Le infrastrutture, le industrie, semplicemente funzionano: sappiamo come, ma il piu’ delle volte non sappiamo perche’. Cio’ che abbiamo e’ il solo patrimonio che puo’ aiutarci a conoscere ciò che siamo stati e ad evolverci verso il futuro, ma senza maestri ne’ guide. Senza scuole ne’ filosofie. Qualcosa ci ha fatto del male e ci ha ridotto a cio’ che siamo. Sconosciuti a noi stessi. Dense nebbie nere come la pece, scariche elettrostatiche di portata spaventosa, acque tenebrose e venti potenti come esplosioni, sono i nostri confini naturali. L’esplorabilita’ del Pianeta e’ la nostra “Utopia”. Abbiamo cercato faticosamente di trovare il nostro equilibrio ma, cosa siamo? Un’umanita’ avvelenata nel corpo e nella mente, difficile da governare, da nutrire, da organizzare..." (dal Diario di Pappo Lo Red)

sabato 6 dicembre 2008

Freedom for Undez People!!!

(particolare di un volantino di propaganda Undez)

Can you believe it?

I miei primi 6mm...Fanti Tedeschi della WWII...ordinati in un momento di sconforto pittorico, sono arrivati stamane e ne ho già dipinti 10!!!Bè...per essere all'esordio, pensavo peggio!!! (Ehi!! quello blu è un tappo di bottiglia eh!!!, e giù, quello verde è un soldatino 1/72 e la moneta è da 5 cents....tanto per essere chiari sulle proporzioni!!! )


venerdì 5 dicembre 2008

The Undez People Declaration of Indipendence



(Mamorabile Anno 2003) Il Generale Robert "Pappo" PALANSKY, Comandante in Capo delle proprie truppe (di soldatini), veterano di ogni campo di battaglia, DICHIARA l'indipendenza del proprio popolo e si autoproclama Liberatore delle gloriose genti Undez.
"Che tremino i Petrani" ha dichiarato alla folla in delirio, "se non lasciano immediatamente le nostre terre sulle quali mai avrebbero dovuto, senza alcun diritto, posare il loro iniquo e fetente piede!!!".

...in attesa, di veder la luce...

...continuo a dipingere...in modo un po' "naif"....non c'è che dire...ma la tecnica delle spennellate imperfette è rapida e da una realistica sensazione di "uniformi rovinate e infangate".......(si tratta sempre delle miniature 1/72 dei Cinesi per la Guerra di Korea)......